Condivido con voi la mia proposta sullo sviluppo del Rugby di Base..

Nell’Immagine sotto riportata ci sono otto proposte da me elaborate  per aiutare lo sviluppo Tecnico/Tattico/Mentale del rugby di base .. In questo post evidenzio solo tre proposte ..

  • Che giocatore vogliamo formare
  • Con che Metodo
  • Area tecnica-Le priorità.

Seguirà un’altro post con le altre cinque proposte (Lo sviluppo delle capacità coordinative,il coaching per bambini/ragazzi dai 5 ai 14 anni,il tutoraggio di supporto agli allenatori-Coach consiglieri,le accademie,i campionati .

L’immagine di questo post tratterà il “cosa fare” , per addentrarci sul come fare e come apprendere Akka Formazione svolgerà dei Clinic aperti a tutti !

Buona visione!

Sergio Zorzi

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10 commenti

  • Roberto Salucci

    Purtroppo il minirugby e il rugby under14 costano cari ( troppi tornei a pagamento) e in questo modo vengono tarpate le ali al rugby. Molti, troppi bambini non ci possono giocare per problemi economici. Invece la base deve essere la più ampia possibile per poter trovare talenti dopo si può applicare il metodo che più vi piace per sviluppare le qualità dei giocatori. Possiamo avere i migliori tecnici al mondo, sono tecnici, non sono maghi, se la base è ristretta difficile trovare giocatori che potranno diventare competitivi.

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    • Sergio Zorzi

      Ciao Roberto,grazie del tuo commento,
      la mia opinione , girando i campi e vedendo la situazione del movimento a 360 gradi è che giocatori adulti, bambini , ragazzi ce ne sono a livello quantitativo..quello che noi dobbiamo assolutamente migliorare è la proposta formativa, dobbiamo innalzare le competenze Tecniche,Tattiche,relazionali..degli educatori!
      Premetto che il rugby in Italia va avanti perché ci sono delle persone straordinarie (volontari..) che si prodigano con entusiasmo per formare i rugbysti del futuro ! Questo non basta , i giocatori devono impadronirsi delle abilità di base, devono saper riconoscere le situazioni (Principio tattico), devono imparare a perdere per vincere un domani..(il buon essere e buon fare, La cultura del noi!) aspetto culturale! Per fare questo ? Bisogna investire nel rugby di base con sistemi di tutoraggio nei club da parte di una Task force di allenatori / “consiglieri” che aiutano la crescita tecnico /tattica/ e di di coaching degli educatori/allenatori Italiani! Ricorda.. entusiasmo,competenze,piacere di giocare,capacità relazionali sono delle priorità fondamentali per la motivazione e la crescita delle future generazioni!
      Questo è il mio pensiero.
      Grazie Roberto, Buon Rugby

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  • Gian Paolo Berghenti

    Pubblico (su FB) con molto piacere il breve il post di Sergio Zorzi, che ritengo in assoluto il migliore (ma forse l’unico) vero metodologo della formazione per il rugbista. Tra gli altri da sempre ha collaborato Pierre Villepreux nell’organizzazione di stage di formazione per allenatori. Non solo parole e filosofia del rugby, ma tanti contenuti nel suo sito e nei suoi video. Quanto indicato in “Area Tecnica” è quanto invece oggi (come ieri) totalmente dimenticato e non trattato in tutti i corsi di formazione FIR che si occupano di formare Allenatori ed Educatori del Minirugby e Under 14. E soprattutto sono assolutamente non trattate le tecniche di miglioramento. Così nostri giocatori continuano a passarsi la palla come hanno imparato nel minirugby ..(sigh!). Non c’è a meravigliarsi dei risultati che non si raggiungono.

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    • Sergio Zorzi

      Grazie Gian Paolo,
      le tue parole sono importanti per me, mi danno ancora più energia e motivazione per cercare di aiutare il nostro movimento!

      Un abbraccio e ..buon rugby!

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  • Antonio Sturaro

    Tienimi imformato sulle clinic

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  • Maurizio Montalto

    Ottimo lavoro Sergio come al solito il tuo contributo alla crescita del movimento del rugby è importante e coinvolgente. Sono d’accordo con te sulla necessità di fornire ai club la possibilità di supporto tecnico e tattico per la crescita che parta da un coordinamento centrale della Fir (magari finanziasse…) o anche dalle iniziative delle nostre tante eccellenze (come te) che si vogliino mettere a disposizione ma giustamente “a mercato”. Lo strumento dello stage a costi bassi da condividere fra diversi club potrebbe essere lo strumento utile per far crescere i nostri ragazzi. Come ti ho espresso a voce sono pienamente in linea con le tue iniziative e anzi sto cercando di imitare a Roma con gli “autorevoli amici comuni”… a presto e buon rugby a tutti

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    • Sergio Zorzi

      Grazie Maurizio,
      potremmo organizzare insieme uno stage a Roma sul mini rugby , che ne dici?
      Un grande abbraccio

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  • David

    Ciao Sergio sono David istruttore sportivo e gestore di un centro sportivo funzionale a Bassano del Grappa.
    complimenti per l’iniziativa, sarebbe interessante vedere quale percentuale di lavoro dedicate nelle varie skill..
    nel senso io sono tornato ad allenare il minirugby e mi sono accorto ( visto la mia esperienza di preparatore) che a differenza di anni fa oggi i ragazzi ( io ho 11-12 anni) sono pericolosamente privi di alcuni schemi motori. non voglio essere prolisso ma vedo una pericolosità su alcuni movimenti che non riescono ad avere acquisito. esempio capriola, rotolare, un piegamento gambe tenendo i talloni appoggiati al terreno scarsa mobilità articolare e flessibilità ecc.. questo mi fa pensare quanto io devo dedicare al rugby in fase di crescita oggi?? quanto invece alla preparazione atletica intesa come motoria??? io mi sto dedicando alla preparazione e motricità, e quando alleno i ragazzini molte volte mi faccio un punto di domanda su quanto si deve dedicare alle due cose che sono ben distinte. motoria e rugby.
    ora non mi dilungo ma si potrebbe scrivere un libro, però… personalmente se non so rotolare difficile sarà poi placcare.
    p.s. se vuoi ne parleremo meglio tramite mail su quello che ho riscontrato nei ragazzini. e spero di partecipare ai vostri corsi altamente formativi.
    David

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