L’appartenenza non nasce dall’improvvisazione. Non si forgia nell’ossessione di vincere a tutti i costi, né nella pretesa di essere sempre i migliori ad ogni costo.
L’appartenenza inizia e si ramifica altrove: nel cuore delle persone. Prende vita nella passione, nel piacere autentico della condivisione, nella volontà di scendere in campo e giocare l’uno per l’altro. Si nutre di emozioni, abilità, studio, competenze, fiducia e ritualità condivise.
L’akKa degli All Blacks ne è l’esempio perfetto: non è una semplice danza, ma l’espressione più pura di un’identità collettiva e di un legame indissolubile.
L’uomo e la sua complessità devono tornare al centro di qualsiasi progetto. L’appartenenza profonda nasce dal conoscere se stessi. Deriva dalla scelta quotidiana di essere brave persone: leali, corrette, umili. Richiede un’apertura sincera verso il “NOI”, che, paradossalmente, si trasforma nel contributo più esponenziale e potente alla crescita del tuo “IO”.
Non ci sono scorciatoie. Tutto ha inizio dalla tua preparazione, dalla tua filosofia di vita. Dal decidere di dedicare a questo percorso – ogni singolo giorno – tempo, passione, determinazione e duro lavoro.
Costruire l’appartenenza è un’arte quotidiana e un fattore culturale. Voi da dove iniziate..?
Buona giornata
Sergio Zorzi




