Post molto interessante di Stefano Barba ( Mental Coach) – La comunicazione efficace!

La comunicazione efficace

Uno degli aspetti fondamentali per ottenere risultati in qualsivoglia attività lavorativa è la corretta comunicazione fra le parti, in particolar modo fra vertice e base.
Nel rugby ci riferiamo al rapporto cardine all’interno di una squadra, quello fra allenatore e giocatori.
Quando ho partecipato al corso di III livello della FIR, ormai 20 anni fa, si incominciava ad affrontare questo tema molto importante.
Oggi, mi riferiscono gli allenatori di IV livello, il tema della comunicazione è trattato in maniera più approfondita.
Vorrei però proporvi il mio personale punto di vista sulla comunicazione efficace. Punto di vista che è frutto di una lunga e gratificante attività di giocatore ed allenatore a livello nazionale ed internazionale e della mia attività di Mental Coach professionista.
Beninteso dico questo non per fare il professorone e per lodarmi smodatamente, chi si loda si sbroda diciamo a Roma, ma solo per sottolineare che la preparazione, lo studio e anche l’esperienza sono alla base di ogni progetto vincente. Anche l’allenatore di primo livello, di giocatori più o meno giovani, non può improvvisare ma deve : Primo essere sempre preparato. Secondo attingere alla propria esperienza personale, qualsiasi essa sia, per trasmettere validi messaggi ai giocatori. Ognuno di noi, nessuno escluso, ha dentro di se un vissuto che può essere di grande utilità per gli altri. Analizzare il passato per rendere migliore il presente.
Vediamo però di inquadrare le basi per una corretta metodologia di comunicazione da parte degli allenatori.
Primo: Avrete già intuito che uno degli aspetti che ritengo fondamentali è essere se stessi, esporre le proprie idee, stabilire un proprio sistema di vita, lavorare per elaborare un progetto di rugby che sia personale, usare fantasia ma con la propria impronta. All’interno di un programma societario dare un valido contributo, discutere e confrontarsi sempre con i tecnici e la dirigenza, essere aperti mentalmente e comunicare il proprio punto di vista, essere positivi, osservare gli altri ed esaminare se stessi.
Secondo : “ Stefano, io voglio allenare ma non credo di essere all’altezza di proporre una mia idea “. Può essere che vi sentiate così ma è una fase che va superata immediatamente. Ognuno di noi ha la potenzialità per rendere al massimo. Se faticate a trovare la vostra idea, il vostro pensiero su un determinato argomento, allora preparatevi bene, studiate, leggete, guardate video, guardate partite, scrivete quello che volete fare all’allenamento, imparatelo a memoria se necessario, ripetete davanti allo specchio i discorsi che volete esporre. Create fiducia in voi stessi per poter infondere fiducia negli altri. Dalla conoscenza derivano idee, i progetti nascono dallo studio. Siate padroni della materia.
Terzo: dicono i bravi comunicatori che in una comunicazione efficace quello che si dice pesa il 10%, il tono della voce il 30% e la gestualità il 60%.
Non ho elementi validi per confutare queste percentuali ma indubbiamente il linguaggio del corpo è molto importante. Espressioni facciali, gestualità e postura esprimono i nostri stati d’animo.
Quindi essere sempre diretti nel parlare, ascoltare con attenzione, trasmettere entusiasmo, prendersi la responsabilità di quello che si dice, esprimere energia, guardare negli occhi, far percepire un ambiente positivo, sono alcuni degli aspetti fondamentali su cui lavorare per una comunicazione efficace.
Un altro aspetto a cui tengo molto è quello dell’abbigliamento. Presentatevi sempre in buone condizioni di abbigliamento e di aspetto. Non apparite mai trasandati, assonnati, malmessi, dovete sempre trasmettere, anche inconsciamente, un’idea di preparazione, di attenzione ai particolari.

Quarto: arriviamo al dunque, tutti mi chiedono come esprimersi.
Lavorando con i tecnici della Lazio Rugby nella passata stagione sportiva ho insistito molto su 3 punti.
1 Mantenere un tono della voce calmo e rilassato. Comunicare l’esercitazione in maniera tranquilla e precisa. Ripetere il concetto se percepite che non sia stato compreso bene. Una volta si urlava dietro ai giocatori , corri, placca, tira, molla, si creavano automatismi con l’imposizione diretta di concetti. Ora dobbiamo cambiare atteggiamento. Dobbiamo far comprendere ai ragazzi il perché delle nostre proposte. Dobbiamo suggerire e farli provare, correggerli e farli provare ancora. Vogliamo creare giocatori indipendenti, capaci di decidere e di scegliere, responsabili delle proprie azioni. Liberi di agire all’interno di un progetto. Questo può avvenire solo se dimostriamo la nostra forza di allenatori attraverso tranquillità, sicurezza, padronanza, concetti chiari.
2 Comunicate sempre la vostra personale opinione e non esprimetevi mai in senso assoluto. Ovvero non dire mai frase tipo” hai sbagliato ad andare dalla chiusa”, “ calci male “, ma le frasi devono essere “ preferisco che tu scelga subito il lato aperto per dare continuità al gioco” , “ il calcio che ritengo più utile in questa situazione è rasoterra”. Suggeriamo, proponiamo, facciamo riflettere, facciamo domande, stimoliamo le risposte per aumentare la creatività.
3 Non usare mai negazioni, descrivi sempre quello che vuoi venga fatto e mai quello che non vuoi. Abbiamo tutti una forma mentis che ci induce ad esprimerci per negazioni, non fare così, non dire così. Riflettete invece su quanto sia più propositivo chiedere o suggerire di fare, di agire, di decidere. Tutti i tecnici quando li osservavo ad inizio anno usavano questo linguaggio : non giocate con le mani la palla a terra, non placcate alto, non difendete in due lo stesso canale. A fine stagione: sulle palle a terra in piedi sempre, uniti e spinta, placcaggi bassi e decisi, importante un solo difensore per canale. Cambia tutto. E’ molto più diretto e comprensibile, molto più stimolante.
Questo è stato il tema più difficile da assorbire per i tecnici della Lazio ma anche quello che, una volta assimilato, ha dato le maggiori soddisfazioni.
Su questi concetti chiave abbiamo lavorato questa stagione, pronti per continuare a Settembre ad interagire fra noi, per andare ad esaminare i casi particolari di comunicazione all’interno dei gruppi e nei confronti di singoli giocatori.
E’ la mia opinione, attendo la vostra !
Grazie
Ciao
Stefano Barba

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